Il Jalandhara Bandha, o “Chiusura del Collo”, è una pratica tradizionale del Kundalini Yoga associata, secondo l’insegnamento di Yogi Bhajan, al sostegno del sistema ghiandolare e a un senso generale di vitalità. Secondo la tradizione, questa chiusura muscolare agisce come un regolatore che, stimolando l’area della tiroide, è tradizionalmente collegata a un maggiore equilibrio energetico — un insegnamento simbolico, non una promessa di risultati estetici garantiti.
Una ghiandola centrale nella tradizione yogica
La tiroide è spesso descritta nella tradizione yogica come una ghiandola centrale per il senso di vitalità. Si insegna che essa sia collegata al metabolismo e all’energia generale della persona. Applicando il Jalandhara Bandha, si esercita una pressione specifica sulla zona della gola che, secondo Yogi Bhajan, è tradizionalmente associata a un lavoro di equilibrio su quest’area. Questo equilibrio è, nella visione yogica, simbolicamente collegato a un tono più sodo dei tessuti del viso e del collo. Va precisato che si tratta di un insegnamento tradizionale: nessuna pratica yoga sostituisce il parere di un dermatologo o di un endocrinologo per questioni legate alla pelle o alla tiroide.
La barriera energetica verso i centri superiori
Oltre al significato legato alla vitalità, il Jalandhara Bandha ha una funzione energetica centrale nella pratica. La tradizione insegna che questa chiusura serva a sostenere il flusso del Prana verso i centri superiori, accompagnando simbolicamente il passaggio dell’energia verso l’alto. Yogi Bhajan spiegava che raddrizzando le vertebre cervicali e abbassando il mento, si crea un canale più libero per il respiro e la concentrazione. Questo è tradizionalmente associato anche a una maggiore stabilità durante le pratiche respiratorie più intense.
Effetti sulla presenza e sulla comunicazione
Secondo la visione del Kundalini Yoga, un senso di vitalità sostenuta nel tempo è collegato a un sistema nervoso stabile. Si insegna che il Jalandhara Bandha aiuti a sviluppare una maggiore capacità di restare centrati. Yogi Bhajan affermava che questa pratica sia tradizionalmente associata a una buona resistenza nell’affrontare le sfide quotidiane. Quando l’area della gola è più rilassata e aperta, anche la comunicazione può diventare più chiara e presente.
Come applicare la chiusura correttamente
Per eseguire il Jalandhara Bandha secondo le istruzioni tradizionali:
- Postura: siedi con la colonna vertebrale ben dritta e il petto sollevato.
- Movimento: senza inclinare la testa in avanti, porta il mento orizzontalmente indietro, come per creare un “doppio mento”. Senti la parte posteriore del collo che si allunga.
- Il blocco: il mento dovrebbe idealmente avvicinarsi all’incavo tra le clavicole, ma la cosa più importante è la sensazione di leggera tensione alla base del cranio e ai lati del collo.
- Consiglio pratico: mantieni i muscoli del viso e della mascella rilassati. La chiusura deve essere ferma ma non forzata — se avverti dolore, allenta subito la pressione.
Nella tradizione si insegna ad applicare questa chiusura durante molte meditazioni cantate e pranayama, come parte integrante della pratica.
Padroneggiare il Jalandhara Bandha richiede pratica costante. Più che una promessa di risultati estetici specifici, la tradizione lo presenta come uno strumento per coltivare una vitalità interiore che, nel tempo, si riflette anche nel modo in cui ci si sente e ci si presenta nel mondo.
Questo articolo fa parte della Guida al Kundalini Yoga secondo Yogi Bhajan, dove trovi tutti gli approfondimenti su mantra, respirazioni, mudra e kriya.
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