📰 Pubblicato su Fortune Italia il 23 febbraio 2026 — un articolo dedicato alla crisi dell’attenzione e al mio commento sull’utilizzo del Kundalini Yoga come strumento concreto per recuperare concentrazione e presenza mentale.
Perché oggi parlare di attenzione è urgente
Gli italiani trascorrono in media tre-quattro ore al giorno sui dispositivi mobili. Non è solo una questione di “tempo sprecato”: è una questione di capacità cognitiva. Ogni notifica, ogni scroll infinito, ogni video di 15 secondi modifica la soglia della nostra attenzione, riducendo progressivamente la capacità di stare su una cosa sola.
Questo è il tema che Fortune Italia ha scelto di approfondire, chiedendo anche il mio punto di vista come insegnante di Kundalini Yoga e autore.
Il mio commento su Fortune Italia: la concentrazione è sotto attacco
“La concentrazione è sotto attacco. Se non siamo concentrati, siamo manipolabili.”
Claudio Pelloni (Dass Sangat Singh) — Fortune Italia, 23 febbraio 2026
Non è una frase catastrofica: è una constatazione pratica. Chi non governa la propria attenzione, delega ad altri — algoritmi, pubblicità, influencer — la direzione della propria vita. La distrazione non è innocua: è il terreno su cui crescono le scelte non consapevoli.
Crisi dell’attenzione: cosa succede davvero al cervello
Il problema non è “usare il telefono”: il problema è la qualità dell’attenzione residua. Gli stimoli digitali frammentati allenano il cervello alla discontinuità. Il risultato è che le attività che richiedono concentrazione sostenuta — leggere, ascoltare, meditare, ragionare — diventano progressivamente più faticose.
Alcune ricerche, tra cui studi citati dal Kundalini Research Institute, suggeriscono che pratiche di meditazione e controllo respiratorio possono influenzare positivamente le aree cerebrali legate alla memoria e alla regolazione emotiva, come l’ippocampo. Non è magia: è allenamento sistematico.

Come il Kundalini Yoga allena la concentrazione
Il Kundalini Yoga non è una ginnastica spirituale generica. È una tecnologia precisa che lavora su tre livelli fondamentali per recuperare l’attenzione:
- Respiro consapevole (Pranayama): tecniche di sospensione e controllo del respiro che attivano il sistema nervoso parasimpatico, riducendo l’iperattivazione da stimoli digitali.
- Attenzione focalizzata (Dharana): pratiche di trataka e concentrazione su punto unico che ricostruiscono la capacità di stare su un oggetto di attenzione per periodi prolungati.
- Regolazione energetica (Bandha e Mudra): strumenti corporei e gestuali che rafforzano la presenza e la consapevolezza del momento presente.
Questi non sono concetti astratti: sono tecniche che insegno nelle mie classi e nei miei corsi online da anni, con risultati concreti e misurabili sulla vita quotidiana degli studenti.
Un esercizio pratico: il micro-spazio quotidiano
Se vuoi iniziare oggi, non serve un corso lungo. Prova questa regola semplice:
- Scegli ogni giorno un momento fisso di 7-11 minuti.
- Elimina tutti gli stimoli: telefono in silenzio, nessuna notifica.
- Siediti in postura stabile, colonna vertebrale eretta.
- Porta l’attenzione solo al respiro: inspira 4 secondi, esci 8 secondi.
- Quando la mente divaga — e divagherà — riportala al respiro senza giudicare.
Questa è la base. Con il tempo, questa pratica diventa il punto di partenza per tecniche più specifiche del Kundalini Yoga, quelle che Fortune Italia cita nell’articolo e che insegno nei miei percorsi.
I miei libri sul tema
Se vuoi approfondire in autonomia, ho scritto due testi specifici su questi argomenti:
- “I cinque doni di Dharana” — dedicato alle pratiche di concentrazione nel Kundalini Yoga.
- “Kundalini: tecnologia dell’estasi” — una guida completa alla pratica e alla sua filosofia.
Entrambi disponibili su Amazon.
Vuoi allenare la tua concentrazione con il Kundalini Yoga?
Se questo articolo ti ha colpito e vuoi scoprire come recuperare attenzione e presenza mentale attraverso il Kundalini Yoga, hai diverse opzioni:
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- 📰 Leggi l’articolo completo su Fortune Italia
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