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Monaci buddisti disegnano un mandala nella pratica meditativa

Domande e Risposte sul Trataka su Frattale MSET

Domande e Risposte sul Trataka su Frattale MSET

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Monaci buddisti disegnano un mandala nella pratica meditativa
Mandelbrot set, frattale per meditazione trataka Kundalini Yoga

Tempo di lettura 5 minuti

Essendo una pratica nuova ci sono diverse domande a cui tenterò di dare una prima risposta

DOMANDE

  • È possibile praticare Trataka su immagini dinamiche?
  • Quale tipo di Frattale dobbiamo scegliere e perchè? espansione ritrazione
  • Che colori deve avere il Frattale sapendo l’importanza delle visualizzazioni nelle meditazioni avanzate e dei colori usati negli Yantra e Nei Mandala?
  • A che velocità devono scorrere le immagini del Frattale?
  • Cosa succede se fermiamo il fotogramma? effetto Retracting
  • Durante la visualizzazione dobbiamo concentrarci su un punto o possiamo vagare?
  • Monitor o Visore? che alternative abbiamo?
  • Possiamo praticare Pranayama durante la visualizzazione?Possiamo aggiungere Mudra?
  • Possiamo aggiungere altri stimoli sensoriali? Musica, profumi, sapori e sensazioni tattili (Mudra)
  • Quali effetti ci possiamo aspettare nel breve e nel lungo termine, quali sono le aspettative?
  • la pratica può danneggiare la vista?
  • Che posizione mantenere?
  • Usare sempre lo stesso video?
  • Esistono delle Fasi durante queste meditazioni?
  • Se modifichiamo la formula come suggerito dal libro… portandolo al multibrot aumentiamo l’efficacia?

Cosa succede quando proviamo altre potenze di z? In generale, come viene influenzata la forma complessiva del frattale dalla potenza di z?

  • effetti destrorsi o sinistrorsi

LE MIE RISPOSTE 

Vediamo di rispondere a queste domande per poi creare un primo protocollo esemplificativo, Potete commentare, porre nuove domande, criticare ed espandere questi miei punti di vista in questo Forum.

  • È possibile praticare Trataka su immagini dinamiche?

Non è riportato nulla su questo argomento nei testi antichi, per esperienza personale l’oggetto più dinamico su chi ho praticato Trataka è la candela, la candela si muove ed è il praticante che deve concentrarsi sul punto in cui la fiamma nasce e non sulla punta, anche praticando con la Felce questa spesso di muove mossa dal vendo. Come vedrete anche nel frattale possiamo concentrarci su un punto specifico che però si espanderà o si ritrarrà.. Anche nella visualizzazione dello Yantra possiamo concentrarci su punti diversi a seconda del viaggio che lo strumento ci propone. Un altro aspetto è il Bindu cioè il centro della figura della meditazione soprattutto presente negli Yantra e mandala e in tutti i simboli circolari….iL BINDU CENTRALE NEL FRATTALE LO DECIDIAMO NOI IN MANIERA DINAMICA oppure è deciso da chi lo ha progettato?. Come per lo Yantra credo si possa navigare nel frattale sia dinamico che statico, nel dinamico sarete comunque guidati verso il centro, difficile concentrarsi su altre zone.

Poiché lo spazio è manifesto, non può essere infinito. Il punto, che è il perno della norma, è il centro immobile di una circonferenza sul bordo della quale ruotano tutte le contingenze, le distinzioni e le individualità (Chuang Tzu). Questo punto, essendo non manifesto, è una possibilità totale e contiene, così come l’unità contiene la molteplicità, una potenzialità infinita di manifestazione, durata ed estensione.

Nel libro Dharana Darshan troviamo istruzioni per il Trataka su immagini dinamiche, questa tecnica potrebbe essere un’ottima partenza per praticare sui frattali scaturiti dalla formula di Mandelbrot (il computer non crea il frattale, il computer esegue le istruzioni)

Tecnica 6: Trataka su una scena in movimento (mentre si viaggia) Questa pratica può essere eseguita mentre si viaggia in treno o in macchina.

Sedetevi accanto alla finestra aperta e rilassate tutto il corpo. Sii consapevole dell’intero corpo e se c’è tensione o rigidità in qualsiasi parte, prova a lasciarla andare consapevolmente. Riporta la consapevolezza al respiro naturale per qualche istante. Senti il flusso costante e ritmico del respiro. Lascia che i suoni dei passeggeri e il rumore del treno svaniscano in sottofondo.

Ora, con gli occhi aperti, osserva la scena lontana. All’inizio potrebbe essere difficile poiché gli occhi seguiranno automaticamente lo scenario in movimento. Prendetevi qualche istante per permettere agli occhi di fissarsi su un punto. Poi mantieni gli occhi fermi, senza sforzarli. Le palpebre non dovrebbero tremolare e i bulbi oculari non dovrebbero muoversi anche se la scena cambia continuamente. Mantieni lo sguardo concentrato sul centro della scena di fronte a te.

Non dovrebbero esserci pensieri o emozioni mentre guardi la scena lontana. La mente dovrebbe essere completamente stabile e privo di ogni emozione. Sei consapevole delle scene in continuo cambiamento, ma non le giudichi né ti fai coinvolgere in esse. I tuoi occhi sono focalizzati costantemente su un punto.

Concentrati completamente sul centro della scena distante.

Se gli occhi si stancano chiudeteli per qualche istante e rilassateli completamente. Mentre gli occhi sono chiusi, porta la consapevolezza al centro delle sopracciglia. Non lasciarti distrarre dai suoni e dai movimenti intorno a te. Riportare continuamente la consapevolezza alla pratica. Quando gli occhi si sentono riposati, aprili di nuovo e guarda la scena lontana.

Continuate la pratica in questo modo. Una volta terminata la pratica, chiudi gli occhi e rilassali completamente.

Nota pratica: questa pratica non deve essere eseguita durante la guIda.

  • Quale tipo di Frattale dobbiamo scegliere e perchè?

IN questa fase individuerei 2 tipi: Il frattale come definizione è una immagine in cui ingrandendo e quindi avvicinandosi all’oggetto ne viene riprodotta una parte con questo effetto ad immersione come la definisco io ma esistono anche Frattali sul web che sono invertiti e quindi si allontanano dal centro… quindi nascono altri quesiti:

Quali effetti si ottengono meditando su di un’immagine in espansione piuttosto che una in ritrazione? Credo che la risposta potrebbe cambiare a seconda dell’obiettivo della meditazione e se il frattale propone spirale destrorse o sinistrorse

Esempio Frattale in immersione: 

https://www.youtube.com/watch?v=LhOSM6uCWxk&t=47s

Esempio Frattale in espansione: cioè reverse

https://www.youtube.com/watch?v=NVueAXOvEak&list=RDP2hJOsMXDPw&index=5

  • Che colori deve avere il Frattale sapendo l’importanza delle visualizzazioni nelle meditazioni avanzate e dei colori usati negli Yantra e Nei Mandala?

Sul libro Dharana Darshan troviamo come istruzione di iniziare a fissare gli Yantra in bianco e nero e poi passare a quelli colorati.

Mandelbrot riteneva che nessun colore potesse reggere la sua equazione: l’unico modo è quello di usare quello che chiamiamo il ciclo del colore, cioè i colori cambiano regolarmente, e ogni colore rivela una diversa proprietà di queste variazioni. Quindi con ciclo del colore ci mostra in modo molto forte la complessità del M-set,

Mandlebrot prosegue sul tema colori: E i colori? La formula definitoria dà un intero: 1, 2, 3, eccetera (?). Per non finire nel caos totale rimpiazzai la gamma dei numeri con la gamma dei grigi. In seguito l’informatica è diventata a colori. Decisi dai programmatori, nel caso in esame sono del tutto arbitrari e rispecchiano solo il gusto, buono o meno buono, di chi ha scritto le istruzioni.

Esistono editor gratuiti con cui sarebbe possibile, come suggeriva Mandlebrot, scegliere i colori e quindi seguendo le regole kundalini si potrebbe scegliere di creare dei Frattali con i colori dei chakra cosi come indicati dalla tradizione per rafforzare ed espandere di un particolare centro\Chakra. Ma potrebbe essere utili partire con scale di grigi.

  • A che velocità devono scorrere le immagini del Frattale?

Credo sia utile iniziare con una velocità lenta,ma non troppo, per fare in modo che il frattale rimanga vivo ma allo stesso tempo si abbia il tempo di vedere i fenomeni di nascita delle figure

  • Cosa succede se stoppiamo il frattale? effetto Retracting

Dopo alcuni minuti di Trataka sul frattale in movimento se stoppiamo il video la pupilla tarda ad abituarsi e l’immagine continua a ritrarsi anche se ferma. Questo effetto l’ho chiamato Retracting, ho notato che è possibile allungare questo effetto se si rimane concentrati e si cerca di mantenerlo. MOLTO CURIOSO.

  • Monitor o Visore? che alternative abbiamo?

Ho provato un visore economico su pc e no ho trovato molte differenze con il monitor, bisognerebbe provare visori più performanti, i visori che si usano con gli smartphone non mi hanno dato un buon feedback e isolamento ma non ne ho provati molti e il mio smartphone non ha risoluzione. Ritengo sia utile difendersi anche da radiazioni che porterebbero lo smartphone troppo vicino al terzo occhio. Quindi per il momento preferisco il monitor anche se cè bisogno di maggiore concentrazione.

  • Possiamo praticare Pranayama durante la visualizzazione? Mudra?

Faccio sempre TRATAKA dopo aver eseguito la sequenza spiegata, posso aggiungere il kechari Mudra, a livello sperimentale si potrebbe continuare a giocare con i Bandha. Nell’espirazione che tengo più lunga dalla inspirazione porto attenzione al centro della dinamica. Come esperimento sarebbe curioso unire inspirazione ed espirazione con un frattale dinamico in espansione e ritrazione il frattale che respira.

Ad esempio. inspirare in 8 yam (un mantra qualsiasi) con immagine che procede…… stoppare immagine e sospendere recitando yam 32 volte cercando di spremere ed allontanare sensorialmente l’immagine ed espirare in 16 yam rifacendola partire

  • Possiamo aggiungere altri stimoli sensoriali? Musica, profumi, sapori e sensazioni tattili (Mudra)

Argomento vastissimo che verrà trattato nelle pagine seguenti, credo che molto dipenda dal gusto e dalle abitudini del praticante. Si potrebbe favorire una esperienza amplificata sui 5 sensi per poi provare il Pratyahara?

  • la pratica può danneggiare la vista?

Il TRATAKA su frattale dinamico nasconde qualche insidia in più, mentre quello statico su oggetto naturale è un normale Trataka conosciuto anche come pratica di purificazione della vista.

  • Che posizione mantenere?

Posizione meditativa direi, con il visore abbiamo più opzioni ma con il monitor meno in quanto probabilmente si trova su un tavolo, mantenere la posizione seduta su sedia corretta descritta nella prima parte del libro.

  • Nella dinamica Usare sempre lo stesso video?

Nel Trataka classico è consigliato di non cambiare l’oggetto di meditazione, in un protocollo a lungo termine con a disposizione frattali dei colori dei chakra partire dal rosso (primo Chakra) e salirei.

  • Esistono delle Fasi durante queste meditazioni?

Come tutte le meditazioni la prima parte è la più difficoltosa dove il cervello è più attivo che chiameremo fase di ingresso, poi soprattutto nella dinamica c’è una fase centrale (fase 2) molto costruttiva poi sia la vista che la mente si affaticano e la concentrazione viene meno passando quindi alla fase 3 di uscita dove io faccio pratica di retracting. Fase 4 è il riposo… credo che la dinamica sia più stancante rispetto all’oggetto naturale e che favorisca molto il sonno.

  • Quali effetti ci possiamo aspettare nel breve e nel lungo termine, quali sono le aspettative?

Le aspettative sono una espansione della concentrazione e del processo meditativo e della capacità di riposo e di influenza su profondità del sonno e dei sogni, essendo sperimentale alcuni risultati sono sconosciuti

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