Il Mūlabandha, o “chiusura della radice”, è descritto nei testi classici come una tecnica di contrazione muscolare che unisce l’energia eliminativa (Apāna) al soffio vitale (Prāṇa) nel punto dell’ombelico. Secondo le antiche tradizioni dello Hatha Yoga e del Tantra, descritte in testi come l’Amṛtasiddhi e lo Yogabīja, questa pratica è tradizionalmente considerata il motore principale per generare il calore interno necessario a risvegliare la Kuṇḍalinī dormiente.
Il meccanismo dell’unione energetica
Nella fisiologia sottile tradizionale, Prāṇa e Apāna sono descritti come due forze che normalmente si muovono in direzioni opposte: il Prāṇa verso l’alto, l’Apāna verso il basso. Il Mūlabandha consiste nella contrazione coordinata dei muscoli del perineo e dello sfintere, tradizionalmente indicata per spingere l’Apāna verso l’alto, incontrando il Prāṇa nell’area dell’ombelico. Questo scontro tra polarità opposte è, secondo i testi antichi, associato alla creazione di una scintilla energetica che attiva l’intero sistema sottile del praticante.
Il fuoco del risveglio (Tapas)
Il risultato di questa unione energetica è descritto nei testi antichi come la produzione di un calore interno chiamato Tapas. Secondo la tradizione, questo calore è ciò che “sveglia” la Kuṇḍalinī, spingendola a entrare nel canale energetico centrale, la Suṣumnā. I testi insegnano che senza questa preparazione energetica, la forza risvegliata non troverebbe un canale libero attraverso cui risalire, rendendo il percorso più faticoso.
Una pratica da avvicinare gradualmente
Come molte tecniche dello Hatha Yoga classico, il Mūlabandha richiede tempo e costanza per essere padroneggiato. I testi tradizionali insegnano che la contrazione debba essere ferma ma non violenta, ed è generalmente sconsigliato forzare la muscolatura, specialmente per chi è alle prime armi. Si tratta di una tecnica che, come altre pratiche energetiche intense, è meglio apprendere gradualmente e, quando possibile, con l’accompagnamento di un insegnante esperto.
Un esercizio introduttivo sicuro
Per iniziare a familiarizzare con quest’area del corpo in modo delicato:
- Siedi comodamente con la colonna vertebrale dritta.
- Porta l’attenzione all’area del pavimento pelvico, senza contrarre ancora nulla.
- Contrai delicatamente i muscoli come se volessi trattenere il respiro in quell’area, mantenendo per pochi secondi.
- Rilascia con calma e osserva la sensazione residua.
Questa versione semplificata è un buon punto di partenza; le applicazioni più avanzate, coordinate con la ritenzione del respiro, si apprendono meglio guidati da un insegnante qualificato.
Condividi:
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
- Condividi su Threads (Si apre in una nuova finestra) Threads







