Il mantra “Aad Sach” è descritto nella tradizione del Kundalini Yoga come un suono potente, tradizionalmente associato alla capacità di attraversare ostacoli e momenti di forte difficoltà o confusione nella vita. Secondo gli insegnamenti di Yogi Bhajan, questo suono è pensato per accompagnare chi si sente bloccato, offrendo un punto di appoggio interiore su cui contare quando le circostanze sembrano particolarmente complesse.
Le due varianti del mantra secondo la tradizione
Esistono due varianti principali di questo mantra, ognuna con una funzione specifica secondo l’insegnamento. La versione che termina con “Hosee Bhee Sach” viene tradizionalmente usata quando si sente il bisogno di affidarsi a qualcosa di più grande di sé. La variante che utilizza “Hai Bhai Sach” è tradizionalmente indicata per i momenti in cui ci si sente bloccati in una situazione concreta e si cerca la forza per muovere un passo. Yogi Bhajan insegnava che la vibrazione di questo mantra, se praticata con costanza, possa accompagnare chi lo recita verso un maggiore senso di stabilità interiore di fronte alle difficoltà.
La pratica del respiro sibilante
Una delle pratiche associate a questo mantra prevede un respiro sibilante, chiamato “Hissing Meditation”. Yogi Bhajan spiegava che il suono del sibilo sulla sillaba “Sach” si ritiene stimoli alcuni punti del palato collegati, nella tradizione, a un effetto calmante sulla mente. Si insegna che questa pratica aiuti ad accompagnare pensieri di scoraggiamento verso uno stato di maggiore chiarezza, permettendo di guardare la propria situazione con un po’ più di lucidità.
Un insegnamento tramandato per i momenti difficili
Nella visione di Yogi Bhajan, la forza di questo mantra sta nella sua costanza: si insegna che la pratica possa sostenere anche quando lo stato d’animo del momento è basso. La tradizione racconta che questa sequenza di suoni sia stata tramandata da Baba Siri Chand, figlio di Guru Nanak, proprio per i momenti di maggiore difficoltà. Viene descritta come una pratica che aiuta a ritrovare un senso di radicamento, sostenendo la capacità di affrontare le sfide con più calma.
Pratica consigliata: la Hissing Meditation
Ecco come la tradizione suggerisce di praticare questo mantra:
- Posizione: siedi dritto in Easy Pose.
- Mudra: la mano sinistra è al centro del cuore, palmo in basso. La mano destra è sollevata lateralmente, con il pollice che tiene giù l’anulare e il mignolo, mentre l’indice e il medio sono puntati dritti verso l’alto.
- Focus: occhi focalizzati sulla punta del naso.
- Mantra: sussurra il mantra “Aad Sach, Jugaad Sach, Hai Bhai Sach, Naanak Hosee Bhai Sach” emettendo un sibilo sulla parola “Sach”.
- Durata: pratica per pochi minuti, aumentando gradualmente se lo desideri.
Questa pratica può essere un compagno prezioso nei momenti di difficoltà quotidiana, scoraggiamento o confusione. È però importante essere chiari: se stai attraversando una crisi emotiva seria, un periodo di forte sofferenza psicologica o pensieri di disperazione, questa pratica non sostituisce in alcun modo il supporto di un professionista della salute mentale. Parlarne con un medico, uno psicoterapeuta o un servizio di ascolto è il passo giusto da fare, insieme o anche prima di qualsiasi pratica spirituale.
In conclusione, il mantra “Aad Sach” è, secondo la tradizione del Kundalini Yoga, uno strumento di radicamento interiore per affrontare le sfide della vita quotidiana con più stabilità e presenza.
Questo articolo fa parte della Guida al Kundalini Yoga secondo Yogi Bhajan, dove trovi tutti gli approfondimenti su mantra, respirazioni, mudra e kriya.
Condividi:
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
- Condividi su Threads (Si apre in una nuova finestra) Threads







